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martedì 8 marzo 2011

Sostenibilita' in Maremma.


La sostenibilità come risorsa in Maremmaclicca per link


Si terrà venerdì 11 marzo 2011, dalle 9.00 alle 12.00, presso la Sala Pegaso, Provincia di Grosseto, in Piazza Dante a Grosseto, il convegno internazionale "Sviluppo sostenibile e nuovi lavori: dall’idea alla pratica"

Grosseto: L’incontro fa parte del progetto europeo “Nuove professionalità attraverso le competenze per lo Sviluppo Sostenibile” (New Jobs Through ESD Competencies) che vede, tra i partners, Confindustria Grosseto, la Provincia di Grosseto, il Laboratorio di Educazione Ambientale “La Finoria” di Gavorrano, l’Università di Luneburg (Germania),

la città di Malmö (Svezia), l’Istituto di Istruzione Professionale “Da Vinci”, Arcidosso (Grosseto), l’ITIS “Monaco” di Cosenza. La sostenibilità è una grande opportunità: per l’impresa, per il lavoro, per la formazione. E, soprattutto, è già una realtà. Come dimostra la città di Malmö (eletta tra le prime dieci città “verdi” del pianeta in un rapporto 2007 del Worldwatch Institute). A Malmö, cittadina nel sud della Svezia, è stato costruito il quartiere Bo01 (dallo svedese bonollet che significa abitare). Un vero e proprio villaggio ecologico dove l'uso dell'edilizia eco-sostenibile e delle energie rinnovabili concorrono a creare la città del futuro. La città è stata strutturata in modo tale che la viabilità urbana favorisca il trasporto pubblico e le biciclette con una ricca rete di piste ciclabili. Infine, il quartiere utilizza un approccio orientato al 100% alle energie sostenibili: Bo01 è autosufficiente grazie ad un sistema di pannelli solari, impianti eolici e fotovoltaici che aiutano a minimizzare l'uso di energia, mantenendo l'integrità complessiva della forma architettonica e urbana. E si tratta solo di un esempio. Negli ultimi anni, la città è cresciuta, sono aumentati i posti di lavoro, le imprese si sono specializzate e diversificate, accompagnando lo sviluppo sostenibile. ‘Nuove professionalità attraverso le competenze per lo Sviluppo Sostenibile’ (New Jobs Through ESD Competencies) è un progetto che mira al trasferimento dell’innovazione, attraverso un manuale ma anche attraverso buone pratiche. Che, in Maremma, sono già in atto. Durante il convegno saranno presentati i casi di due aziende che operano nella provincia di Grosseto, Marine Supply “Motori navali alimentati da batterie a idrogeno: le tecnologie sostenibili e nuovi futuri industriali” ed Elettromoderna “Casa del Sole: la prima costruzione ecosostenibile in classe ‘A’ del Centro-Sud Italia”.Tra gli interventi in programma: l’Università di Luneburg “Educazione per lo Sviluppo Sostenibile e potenziale sociale”; la Municipalità di Malmö “Malmö, la città di domani è già realtà: un approccio integrato alla sostenibilità”; la Fondazione Sviluppo Sostenibile (Roma) “La Green Economy in Italia, risultati e prospettive”; la Provincia di Grosseto “Sviluppo sostenibile in Maremma: lo stato attuale e le prospettive professionali”. Saranno inoltre presentate le ragioni del progetto europeo “Nuove Professionalità attraverso le Competenze per lo Sviluppo Sostenibile”, mentre il Laboratorio di Educazione Ambientale “La Finoria”, di Gavorrano, presenterà le azioni di progetto e un successivo intervento formativo, gratuito, per professionisti e amministratori pubblici. I lavori saranno aperti da Roberto Frosolini, presidente Gruppo Piccola Industria di Confindustria Grosseto. La partecipazione al convegno prevede l’accreditamento, ai fini della formazione continua, dei pedagogisti ANPE. Su richiesta, sarà rilasciato attestato di partecipazione. Per informazioni: Confindustria Grosseto, 0564.468.811, info@confindustriagrosseto.it Programma completo scaricabile all’url: www.njesd.com


sabato 5 marzo 2011

Maremma: territorio del parco regionale


Territorio e vegetazione: Parco Regionale della Maremma

Il territorio del parco della Maremma si può suddividere in due grandi sottounità geomorfologiche: da una parte i monti dell’Uccellina, dall’altra la piana dell’Ombrone, che risulta maggiormente modificata dall’azione delle inondazioni, dal pascolo, dalle coltivazioni e soprattutto dalle bonifiche.

In generale, il paesaggio poco si discosta da quello tipico della Toscana meridionale:le forme dei rilievi sono dolci e per lo più smussate, mentre le valli sono poco profonde, a causa dell’alta erodibilità delle rocce sottoposte ad agenti atmosferici.

I monti dell’Uccellina si spingono fino al mar Tirreno (ovest), dove vengono in contatto con le dune sabbiose, e sono circondati dalle pianure alluvionali dei fiumiOmbrone ed Albegna; verso sud, la catena collinare declina gradualmente fino aTalamone (limite sud del parco), e i rilievi si fanno sempre più bassi e dolci.

Dal punto di vista idrografico, il Parco presenta due tipologie di corsi d’acqua: nelle pianure si trovano molti canali artificiali di varie dimensioni creati per bonificare la palude; sui rilievi si trovano molti corsi d’acqua naturali a carattere fortemente torrentizio.

La vegetazione di base del parco è costituita da lecci; a questi alberi si affiancano nei versanti orientali la fillirea, il lentisco, il corbezzolo, l’erica e la quercia da sughero.
Nei versanti orientali e settentrionali si trovano invece, oltre ai lecci, l’orniello, laroverella, il biancospino, la vitalba, l’edera e il sorbo.

Nel sottobosco crescono ciclamini, liane, pungitopo, asparagi selvatici, mentre è abbastanza diffuso un po’ ovunque l’acero trilobo.

Il versante occidentale dei monti dell’Uccellina si presenta più degradato ed arido, perciò è disseminato di macchie intricate di liane, eriche, lentischi e filliree.

Il versante orientale è invece adatto alla crescita del bosco e ospita varie specie di arbusti come la ginestra, il mirto, l’erica e la lavanda.

Negli ambienti più rocciosi si è adattata una serie di piante in grado di resistere alla siccità: sono da citare l’euforbia arborea, la sabina marittima, l’oleastro e la rarissima palma nana.

In molte zone in cui la vegetazione arborea è stata distrutta o è andata diradandosi per cause naturali avanza la gariga, cioè un complesso di vegetazione bassa che vive su rocce o terreni calcarei.
Essa comprende il rosmarino, il cisco, il lentisco e l’erica rosa, oltre ad una buona varietà di orchidee selvatiche.

Sul litorale si incontra la tipica vegetazione pioniera che si adatta ai terreni sabbiosi:euphorbia, sporobulus pungens, xanthium italicum, mentre alle loro spalleechinophora, calystella ed eryngium creano le dune con i loro apparati radicali.

Infine non meno importante è la vegetazione antropica, cioè impiantata dall’uomo, come gli uliveti abbandonati o i boschi di pini creati sulle coste per proteggere le coltivazioni dai venti marini.